The Earth's Heart

CURRENT MOON

venerdì 20 dicembre 2013

Mt. (5,43 - 38)


Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, 



che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste. 


(
dal Vangelo secondo Matteo 5, 43-48)









domenica 8 dicembre 2013

UN' INTRODUZIONE: le Colonne del Tempio







Nell'edificazione o nella costruzione di un Tempio, INTERIORE od Esterno che esso s'intenda, bisogna affrontare per primo un passaggio. Tale è il momento della PROVA, per l'iniziato, considerata spesso col nome di Guardiano della Soglia. 


A livello Macro-cosmico l'Anima, che è Conoscenza disincarnata, o Coscienza, si riveste del Tempo. Mentre a livello del micro-cosmo l'Io, l'Ego o PERSONA si riveste (o, in un certo senso, acquista) dello Spirito Individuale, o dello Spirito del Tempo. 


Che l'uomo PERFETTO deve, però, Meritarsi compiendo il cammino che lo porterà attraverso l'albero della Vita, ad affrontare "le 12 fatiche di Ercole" acquisendo i 12 Modi di Vedere COSMICI, oltre ai 10 Umani. 


"un bambino va nudo 

alla scoperta/conoscenza 

del Mondo, prima di 

scoprire di esserlo" 






BOAZ e JACHIN sono i nomi dei due pilastri simbolici che precedono l'entrata principale del Tempio di Salomone.
Il pilastro di destra, a sud, venne chiamato, secondo la traduzione della parola ebraica, IACHIN, riportata nella Bibbia; quella a sinistra venne chiamata BOAZ. Sulla parte superiore di ogni colonna vi erano delle grandi coppe - oggi erroneamente chiamate SFERE o GLOBI - una delle coppe conteneva il fuoco l'altra l'acqua. Il GLOBO CELESTE (originariamente coppa di fuoco), che sormonta la colonna di destra (JACHIN), è il simbolo dell'uomo divino, mentre il GLOBO TERRESTRE (la coppa di acqua), che sormonta la colonna di sinistra (BOAZ), significa l'uomo terreno.
I due nomi significano rispettivamente "Stabilità" e "Forza"

LA PAROLA 'JACHIN' SIGNIFICA, IN EBRAICO: COLUI CHE RAFFORZA - FERMO - STABILE - RETTO 

LA PAROLA 'BOAZ' DERIVA DA BAAZ CHE SIGNIFICA: FORTE - FORZA - POTENZA - RIFUGIO - FONTE DI FORZA - (UNA)FORTEZZA


I significati, quando non si escludono a vicenda
allora, si comprendono.






Secondo una leggenda copta, su una colonna che re Salomone fece portare da uno «spirito alato» sarebbe stata incisa tutta la saggezza del mondo, che da allora in poi fu a disposizione di quel "fantastico" dominatore 



la figura umana sta in rapporto di 1/8, in confronto alle dimensioni della colonna dorica utilizzata in Grecia in età classica 

come i petali, sono la Corona di ogni fiore, e le foglie quelle degli alberi, nell'opera della Natura tutto ciò che tende verso l'Alto è portato naturalmente nel regno della Vita a raggiungerne il coronamento

secondo le idee di Platone ciò che rende stabile una società, è ciò che l'unisce, e che ne costituisce allo stesso tempo la base e il principio, come nel pilastro della mitica città di Atlantide 

vanno ricordate poi, la colonna di fuoco, e la colonna di nubi, a cui si accenna nella Bibbia; che accompagnò la fuga degli Israeliti attraverso i deserti del Sinai ed è probabilmente in relazione con le colonne del tempio di Salomone

non sfugge, inoltre, un parallelismo con le Colonne d'Ercole: anch'esse poste ad Occidente (del Mediterraneo - nel lembo di terra che collegava l'Europa all'Africa - attraverso Gibilterra) in quelli che erano gli estremi dell'allora mondo Conosciuto





Nella cultura ebraica, i pilastri erano anche - LE GAMBE DI JEHOVAH - è per questo che è detto: 'Dio cammina con passo d'uomo'. 


L'unione dei due pilastri, si dice generi un terzo pilastro, quello CENTRALE, che rappresenta simbolicamente l'uomo e l'umanità.






L'Armonia della Forza, è Bellezza
manifesta, attraverso l'espressione del potenziale, nella forma.



Anche il Genio, ha i suoi alti 
e bassi ... ma una volta raggiunto 
quell'ipotetico PUNTO distante da tutti 
gli estremi, ottiene quella corretta Visione
necessaria alla VISTA 
del PIANO, e quindi, della Profondità al cui apice
sta quella 
VISIONE UNIFICANTE 
al di là della Confusione della vita terrena, che è 
OMBRA della Sapienza, e Luce della Conoscenza




rispettivamente, attraverso: il REGNO, FONDAZIONE, VITTORIA (o eternità), SPLENDORE (Gloria), BELLEZZA (sentire), GIUSTIZIA (potere), COMPASSIONE (carità, misericordia), SAGGEZZA, INTELLIGENZA, e CORONA 


1 è il Principio, da cui si genera ogni cosa e tutto si comprende, ma perché dall'enumerare si cominci a CONTARE è necessario che quest'uno si sdoppi ... nell'instaurazione di un Equilibrio tra due forze (apparentemente) 
opposte, ma in realtà complementari. La Stabilità ... inizia col 2:
l'equilibrio umano richiede, infatti, due piedi; i mondi gravitano per mezzo di due forze; le generazioni hanno bisogno di due sessi... e così via. 



Il DESIDERIO DELL'ALTRO, reso PURO
dalla Volontà di comprensione 
conduce alle porte del Santuario
che è, nell'uomo, la Casa di Dio



domenica 27 ottobre 2013

Massoneria



La «Massoneria» è un'associazione segreta che trae il suo nome dalle corporazioni medievali dei «liberi muratori» (free-masons in inglese, franc-masons in francese), i cui membri erano tenuti all'aiuto reciproco e alla conservazione dei segreti del mestiere. Nel corso dei secoli, col decadere delle corporazioni artigiane, queste associazioni assunsero un carattere esoterico, allargandosi anche a membri estranei all'arte muratoria e appartenenti agli strati superiori della società (nobili, borghesi, intellettuali). Finché, all'inizio del '700, l'associazione perse definitivamente il suo carattere di organizzazione di mestiere, pur conservandone il linguaggio, la simbologia e le strutture organizzative (la divisione in «logge» facenti capo a un «gran maestro»). Nata in Inghilterra e diffusasi presto in tutta Europa e nel Nord America, la «nuova» Massoneria si ispirava a una filosofia «deista» (Dio era chiamato il «Grande architetto» dell'universo), faceva propri gli ideali illuministi, professava la tolleranza religiosa e imponeva ai suoi affiliati la pratica della filantropia e della mutua assistenza. Duramente avversata dalla Chiesa cattolica, la Massoneria venne accentuando, durante il secolo XIX, la sua ispirazione anticlericale e assunse una connotazione politica più spiccata. Legate indirettamente o indirettamente alla Massoneria erano molte delle società segrete (come la Carboneria) impegnate nelle agitazioni nazionali e costituzionali dell'età della Restaurazione. Nella seconda metà del secolo, la Massoneria divenne in molti paesi una sorta di accademia del «libero pensiero», un vero e proprio contraltare della Chiesa di Roma, e insieme un luogo di incontro e di raccordo fra gruppi politici di ordinamento democratico e anticlericale. Questa funzione quasi di «superpartito» la Massoneria la svolse principalmente in Francia e in Italia e soprattutto negli anni a cavallo fra '800 e '900. In Francia essa fu in prima linea nelle battaglie sviluppatesi intorno "all'affare Dreyfus" e fu ispiratrice della politica anticlericale praticata dai governi di inizio secolo, in Italia svolse un'importante funzione di appoggio alla svolta giolittiana e favorì, a livello delle amministrazioni locali, la formazione di «blocchi democratici» aperti a tutte le forze di sinistra. In questo stesso periodo, però, la Massoneria fu oggetto di critiche e attacchi sempre più frequenti. Non solo da parte dei tradizionali avversari cattolici, ma anche di uomini politici e intellettuali di diverse tendenze (dall'estrema destra all'estrema sinistra), che vedevano in essa un centro di potere occulto, in cui i riti iniziatici e la fraseologia umanitaria servivano a coprire il perseguimento di obiettivi tutt'altro che idealistici. In effetti, nel corso del XX secolo, la Massoneria ha finito col perdere buona parte della sua caratterizzazione ideologica e del suo afflato universalistico, per frammentarsi in una serie di gruppi di interesse legati alle specifiche situazioni dei singoli paesi. Significativo a questo proposito è il caso dell'Italia, che ha visto, negli anni '70 e '80, alcune frazioni della massoneria coinvolte in oscuri scandali politico-finanziari e in trame a sfondo autoritario


fonte: Manuale di Storia contemporanea - l'Ottocento - G. Sabbatucci & V. Vidotto



lunedì 7 ottobre 2013

Il ritratto di Dorian Gray


L'artista è il creatore di cose belle. 
Rivelare l'arte senza rivelare l'artista è il fine dell'arte. 
Chi può incarnare in una forma nuova, o in una materia diversa, le proprie sensazioni della bellezza, è un critico. 
Tanto la suprema quanto la infima forma di critica sono una specie di autobiografia. 
Coloro che scorgono cattive intenzioni nelle belle cose sono corrotti, senza essere interessanti. Questo è un difetto.
Quanti scorgono buone intenzioni nelle belle cose sono spiriti raffinati. Per essi c'è speranza.
Eletti sono gli uomini ai quali le belle cose richiamano soltanto la bellezza.
Non esistono libri morali o immorali come la maggioranza crede. I libri sono scritti bene, o scritti male. Questo è tutto.
L'avversione del secolo diciannovesimo per il Realismo è la rabbia di Calibano che vede riflesso il proprio viso in uno specchio.
L'antipatia del secolo diciannovesimo per il Romanticismo è la rabbia di Calibano che non riconosce il proprio viso quando è riflesso in uno specchio.
La vita morale dell'uomo è materia d'arte, ma la moralità artistica consiste nell'uso perfetto di un imperfetto strumento.
Nessun artista aspira a provare alcunché. Perfino la verità può essere provata.
L'artista non ha preferenze etiche. Una preferenza di tal genere costituirebbe per un artista un manierismo stilistico imperdonabile.
L'artista non è mai morboso. L'artista può esprimere tutto.
Il pensiero e il linguaggio sono per l'artista gli strumenti dell'arte.
il vizio e la virtù sono per l'artista materia d'arte.
Dal punto di vista formale l'arte suprema è quella del musicista. Dal punto di vista del pathos, tipico è il mestiere dell'attore.
Ogni arte è nel tempo stesso realistica e simbolica.
Chi varca i limiti di tale apparenza lo fa a proprio rischio e pericolo.
Chi intende il simbolo lo intende a suo rischio.
L'arte in verità non rispecchia la vita, ma lo spettatore.
Il contrasto delle opinioni suscitate da un'opera d'arte indica che l'opera è nuova, complessa, vitale.
Quando i critici dissentono tra loro, l'artista è d'accordo con se stesso.
Possiamo indulgere verso un uomo che abbia fatto qualcosa di utile, purché non l'ammiri. Ma chi ha fatto una cosa inutile può essere scusato solo se egli la ammira enormemente.
Tutta l'arte è completamente inutile.

Oscar Wilde

lunedì 23 settembre 2013

La Politica E' Religione


NON VIOLENZA 

La pratica della non violenza come strumento politico fu adottata sistematicamente e resa popolare presso l'opinione pubblica mondiale da Mohandas Karamchand Gandhi e dai suoi seguaci nella lotta per l'indipendenza dell'India, negli anni fra le due guerre mondiali. Secondo la strategia gandhiana, gli indiani dovevano rispondere alla violenza della dominazione inglese non con la forza delle armi (secondo il modello delle rivoluzioni europee, da quella francese a quella russa), ma con la resistenza passiva, col digiuno volontario, col rifiuto di obbedire alle leggi ingiuste, con lo sfruttamento dei margini legali consentiti dalle leggi esistenti, con la non collaborazione coi dominatori e con il boicottaggio dei prodotti dell'industria europea: una scelta, quest'ultima che significava anche difendere le strutture tradizionali della società e dell'economia locale, basata sull'agricoltura e l'artigianato. Del resto la pratica non violenta, se da un lato riprendeva spunti già presenti nel pensiero occidentale (il pacifismo dell'ultimo Tolstoj o la «disobbedienza civile» teorizzata a metà dell'800 dal filosofo statunitense Henry David Thoreau), si collegava, nel pensiero di Gandhi, alla cultura e alla spiritualità induista, tutta volta alla trasformazione interiore dell'uomo, premessa necessaria per qualunque trasformazione politica. Tutto questo non significava dunque rassegnarsi all'ingiustizia, ma combatterla adottando una strategia nuova e particolarmente rischiosa, in quanto non escludeva la risposta violenta degli avversari. Questa strategia fece proseliti in tutto il mondo, in contesti molto diversi fra loro, Il movimento per i diritti civili dei neri negli Stati Uniti, guidato dal pastore Martin Luther King, la fece propria e la applicò con coerenza negli anni '60 del '900. In Italia il maggior teorico della non violenza fu il filosofo Aldo Capitini, autore già nel 1937, in pieno ventennio fascista, di un libro (Elementi di una esperienza religiosa) in cui cercava di dimostrare come il ricorso alla forza, anche per i più nobili scopi, aprisse sempre la strada all'ingiustizia, e come fosse necessario, per sperare in una società migliore, spezzare il circolo vizioso adottando la non violenza come un fine in sé.
Nell'Italia repubblicana, furono soprattutto i movimenti pacifisti e antimilitaristi, sia cattolici sia laici (a partire soprattutto dagli anni '60 e ancora in tempi recenti), a far propria la lezione gandhiana nella lotta contro gli armamenti nucleari o in quella a favore dell'obiezione di coscienza. Ma sono stati soprattutto i radicali di Marco Pannella a servirsi delle strategie non violente (dal digiuno alla disobbedienza civile) per condurre le loro battaglie sui temi più svariati; dall'aborto alla pena di morte, dall'informazione alla condizione carceraria. 


definizione dal
Manuale di Storia Contemporanea: Il Novecento (G. Sabbatucci - V. Vidotto)