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domenica 8 dicembre 2013

UN' INTRODUZIONE: le Colonne del Tempio







Nell'edificazione o nella costruzione di un Tempio, INTERIORE od Esterno che esso s'intenda, bisogna affrontare per primo un passaggio. Tale è il momento della PROVA, per l'iniziato, considerata spesso col nome di Guardiano della Soglia. 


A livello Macro-cosmico l'Anima, che è Conoscenza disincarnata, o Coscienza, si riveste del Tempo. Mentre a livello del micro-cosmo l'Io, l'Ego o PERSONA si riveste (o, in un certo senso, acquista) dello Spirito Individuale, o dello Spirito del Tempo. 


Che l'uomo PERFETTO deve, però, Meritarsi compiendo il cammino che lo porterà attraverso l'albero della Vita, ad affrontare "le 12 fatiche di Ercole" acquisendo i 12 Modi di Vedere COSMICI, oltre ai 10 Umani. 


"un bambino va nudo 

alla scoperta/conoscenza 

del Mondo, prima di 

scoprire di esserlo" 






BOAZ e JACHIN sono i nomi dei due pilastri simbolici che precedono l'entrata principale del Tempio di Salomone.
Il pilastro di destra, a sud, venne chiamato, secondo la traduzione della parola ebraica, IACHIN, riportata nella Bibbia; quella a sinistra venne chiamata BOAZ. Sulla parte superiore di ogni colonna vi erano delle grandi coppe - oggi erroneamente chiamate SFERE o GLOBI - una delle coppe conteneva il fuoco l'altra l'acqua. Il GLOBO CELESTE (originariamente coppa di fuoco), che sormonta la colonna di destra (JACHIN), è il simbolo dell'uomo divino, mentre il GLOBO TERRESTRE (la coppa di acqua), che sormonta la colonna di sinistra (BOAZ), significa l'uomo terreno.
I due nomi significano rispettivamente "Stabilità" e "Forza"

LA PAROLA 'JACHIN' SIGNIFICA, IN EBRAICO: COLUI CHE RAFFORZA - FERMO - STABILE - RETTO 

LA PAROLA 'BOAZ' DERIVA DA BAAZ CHE SIGNIFICA: FORTE - FORZA - POTENZA - RIFUGIO - FONTE DI FORZA - (UNA)FORTEZZA


I significati, quando non si escludono a vicenda
allora, si comprendono.






Secondo una leggenda copta, su una colonna che re Salomone fece portare da uno «spirito alato» sarebbe stata incisa tutta la saggezza del mondo, che da allora in poi fu a disposizione di quel "fantastico" dominatore 



la figura umana sta in rapporto di 1/8, in confronto alle dimensioni della colonna dorica utilizzata in Grecia in età classica 

come i petali, sono la Corona di ogni fiore, e le foglie quelle degli alberi, nell'opera della Natura tutto ciò che tende verso l'Alto è portato naturalmente nel regno della Vita a raggiungerne il coronamento

secondo le idee di Platone ciò che rende stabile una società, è ciò che l'unisce, e che ne costituisce allo stesso tempo la base e il principio, come nel pilastro della mitica città di Atlantide 

vanno ricordate poi, la colonna di fuoco, e la colonna di nubi, a cui si accenna nella Bibbia; che accompagnò la fuga degli Israeliti attraverso i deserti del Sinai ed è probabilmente in relazione con le colonne del tempio di Salomone

non sfugge, inoltre, un parallelismo con le Colonne d'Ercole: anch'esse poste ad Occidente (del Mediterraneo - nel lembo di terra che collegava l'Europa all'Africa - attraverso Gibilterra) in quelli che erano gli estremi dell'allora mondo Conosciuto





Nella cultura ebraica, i pilastri erano anche - LE GAMBE DI JEHOVAH - è per questo che è detto: 'Dio cammina con passo d'uomo'. 


L'unione dei due pilastri, si dice generi un terzo pilastro, quello CENTRALE, che rappresenta simbolicamente l'uomo e l'umanità.






L'Armonia della Forza, è Bellezza
manifesta, attraverso l'espressione del potenziale, nella forma.



Anche il Genio, ha i suoi alti 
e bassi ... ma una volta raggiunto 
quell'ipotetico PUNTO distante da tutti 
gli estremi, ottiene quella corretta Visione
necessaria alla VISTA 
del PIANO, e quindi, della Profondità al cui apice
sta quella 
VISIONE UNIFICANTE 
al di là della Confusione della vita terrena, che è 
OMBRA della Sapienza, e Luce della Conoscenza




rispettivamente, attraverso: il REGNO, FONDAZIONE, VITTORIA (o eternità), SPLENDORE (Gloria), BELLEZZA (sentire), GIUSTIZIA (potere), COMPASSIONE (carità, misericordia), SAGGEZZA, INTELLIGENZA, e CORONA 


1 è il Principio, da cui si genera ogni cosa e tutto si comprende, ma perché dall'enumerare si cominci a CONTARE è necessario che quest'uno si sdoppi ... nell'instaurazione di un Equilibrio tra due forze (apparentemente) 
opposte, ma in realtà complementari. La Stabilità ... inizia col 2:
l'equilibrio umano richiede, infatti, due piedi; i mondi gravitano per mezzo di due forze; le generazioni hanno bisogno di due sessi... e così via. 



Il DESIDERIO DELL'ALTRO, reso PURO
dalla Volontà di comprensione 
conduce alle porte del Santuario
che è, nell'uomo, la Casa di Dio



sabato 6 luglio 2013

Origine del Sefer Yetzirah



Le più antiche attestazioni storiche risalgono ai primi secoli dell'epoca cristiana, periodo estremamente fecondo quanto a nascita e sviluppo di correnti mistiche dalle forme più diverse.
Lo straordinario impulso nato dall'opera di diffusione dell'insegnamento di Gesù di Nazareth, aveva incontrato ad occidente un impero romano pullulante di sincretismi tra tradizioni occidentali e correnti misteriche provenienti da oriente e non solo. Il nuovo insegnamento non mancò di suscitare la nascita di ulteriori movimenti in quel grandioso processo di definizione di identità che vide la sua conclusione nell'affermazione delle due chiese di Roma e Costantinopoli e, lungo il suo percorso, il moltiplicarsi di dottrine cosiddette gnostiche, interpretate in seguito come eresie.
Come ben argomenta Antonio Panaino nel suo "I Magi evangelici", i secoli immediatamente successivi alla prima predicazione del cristianesimo mostrano un lavoro di elaborazione estremamente intenso, nel quale tutte le correnti magiche e misteriche precedentemente diffuse nel mondo mediorientale ed ellenistico vengono coinvolte, mentre molti nuovi movimenti nascono nel tentativo a volte di sintetizzare il vecchio e il nuovo, altre di promuovere una visione più o meno soggettiva delle nuove idee circolanti.
In particolare fiorisce il fenomeno di quei movimenti che verranno poi chiamati gnostici, specialmente in ambito cristiano. Tali movimenti portano alla luce dottrine probabilmente molto antiche e di ambiti diversi che vanno a confluire in complessi sistemi, spesso settari, fondati su visioni dogmatiche e pervase di elementi misterici.
All'interno di questo quadro storico si collocano le tracce del primo Sefer Yetzirah, che taluni studiosi sono stati portati a interpretare come una trasposizione in chiave ebraica dello gnosticismo cristiano. Tale ipotesi si fonda sostanzialmente su una somiglianza di forma, in alcuni casi particolarmente evidente, tra i linguaggi costruiti su un simbolismo matematico, nonché linguistico, usati nei due ambiti per descrivere una cosmologia del creato che, bisogna però notare, parte da presupposti e giunge a conclusioni molto differenti. Come chiaramente evidenziato da Alfonso M. Di Nola (nel suo Cabbala e mistica giudaica), nonostante le somiglianze formali tra l'esposizione del Sefer Yetzirah e i testi gnostici, permangono fondamentali differenze nella sostanza dal momento che la formulazione cosmologica di ambito gnostico culmina tipicamente nella definizione di un politeismo, per sua natura opposto al monoteismo, elemento fondante nella concezione espressa dal 'nostro' testo. Non basta, dunque, una vicinanza spaziale o formale per ricondurre il testo a questa fonte.

Di fatto un linguaggio misteriosofico connesso con le lettere, i numeri, la geometria, è un elemento che possiamo ritrovare in numerose tradizioni in tutto il mondo, mentre alcuni elementi simbolici del testo, quali il dragone/serpente primordiale e alcune notazioni astrologiche, sembrerebbero più chiaramente riprese da altre tradizioni, per rintracciare le quali si è pensato alle culture egiziana, canaanea, assiro-babilonese. Non bisogna, però, dimenticare che i linguaggi delle tradizioni mistiche presentano una somiglianza attraverso il tempo e lo spazio in misura di gran lunga maggiore rispetto alle tradizioni religiose ufficiali, ed è facile ritrovare gli stessi elementi simbolici anche a grandi distanze, fatto spesso fuorviante per lo studioso delle tracce storiche.